La voracità elettorale e l’insana idea di saziarla promettendo

Scrive Antonio Polito a chiusura del suo fondo sul Corriere di ieri, martedì 26 febbraio: «Gli elettori sono spietati: guardano sempre avanti. È come se lo stop agli sbarchi e il reddito di cittadinanza fossero stati già scontati, sul modello di ciò che succede in Borsa, dove si compra sugli annunci e si vende sulle notizie. E nuovi annunci non ce ne sono, né se ne vedono all’orizzonte. Ecco perché, per quanto pochi, i tre milioni di elettori che hanno parlato nelle ultime due settimane andrebbero ascoltati molto attentamente. Soprattutto da chi ha vinto».

Come in Borsa, dice Polito, come nei mercati, come quei fenomeni che spesso poco dimostrano aver a che fare con la razionalità del costruire camminando, ma più con l’abbuffarsi in corsa, con la voglia di ottenere subito, quasi incuranti del dopo, sicuramente dimentichi del prima. E così, spiega la firma di via Solferino, il pugno duro contro i disperati del mare è già archiviato, non essendo più promessa a venire, e il reddito di cittadinanza cosa ormai dovuta. È curioso, ma è antico: da sempre Nemesi si diverte con simili ripicche e ritorsioni, e in questo caso a chi ha costruito le proprie fortune sulla promessa, nella realizzazione dei fatti – e non si tratta qui di valutarne il come e il quanto – fa scontare, paradossalmente, proprio il crollo dei consensi.

L’elettorato è mobile, nella stagione alla fine delle idee, figuriamoci alla morte annunciata delle ideologie. Sembrano dirsi, quelli che si recano alle urne: «avevo scelto quello perché prometteva questo; ora che questo ce l’ho, voterò quell’altro per qualcosa di diverso». Non votando da tempo per appartenenza, il cittadino oggi insegue sempre meno lo strumento elettorale quale modo per suffragare il politico sul già fatto, considerando questo un diritto ormai acquisito, ma come pungolo o sostegno per il farsi, secondo le proprie aspettative e i suoi annunci.

«Sul modello di ciò che succede in Borsa». E alla fine, anche qui basterà un algoritmo.

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