Il presepio

Si chiama Yousuf, perché a volte la storia segue le linee del dramma classico, l’uomo che, con la moglie Faith, incinta, e la figlioletta di sei mesi, insieme a un’altra ventina di persone è stato cacciato dal Cara di Isola di Capo Rizzuto. E parlando a La Repubblica dice: «Abbiamo provato a chiedere perché, ma ci hanno detto che è la legge. Pensavamo ci trasferissero in un’’altra struttura, poi abbiamo capito che ci stavano semplicemente mandando via. Non hanno avuto pietà neanche per mia moglie che è incinta di tre mesi. Abbiamo protestato, ma non è servito a nulla». Già, il presepio; ci ho pensato anch’io. Non, evidentemente, quelli che, della sua presenza nelle scuole, ne hanno fatto battaglia politica.

Perché quello successo in Calabria è l’effetto, per mano di troppo zelanti funzionari dello Stato, delle politiche di quelli che giuravano sui Vangeli e di quanti rivendicavano d’essere nati, come soggetto politico, nel giorno di San Francesco. Il presepe, proprio. E allora, facciamolo questo presepio in tutte le scuole. Ma non dimentichiamo di raccontare perché quel bimbo fu adagiato in una mangiatoia, di quando fu profugo in Egitto perché un certo Erode, per paura di perdere il suo potere, varò editti crudeli, e di come la disobbedienza dei Magi agli ordini di quello stesso re permise a Gesù, Maria e Giuseppe di non essere trovati dai soldati che eseguivano la legge. Il presepio, appunto.

Facciamolo insieme, però, perché io non so più che cosa raccontare al mio bambino. Perché tanta crudeltà, perché ci giriamo dall’altra parte, perché non guardiamo quei bimbi infreddoliti, quelle donne che piangono, quegli uomini disperati. E perché, nonostante questa diffusa e cinica indifferenza, addobbiamo le nostre case e le nostre città fingendo di accogliere la nascita di colui che parlava di accoglienza, dono delle proprie ricchezze materiali per i poveri, rinuncia all’egoismo del sé nell’amore del prossimo.

Io non lo so più. Per questo, Filopolitica si ferma. A tempo indeterminato.

Buone feste, se tali possono essere nel contesto complessivamente considerato.

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