Siete i potenti, non fate le vittime

«Ad rivum eundem, lupus et agnus venerant, siti compulsi: superior stabat lupus, longeque inferior agnus». Ricordate la favola di Fedro? Bene; a me l’hanno rammentata i toni vittimistici degli esponenti dell’esecutivo legastellato, Di Maio e Salvini in primis. Ma provo ad andare con ordine e cerco di spiegarmi per quanto sono capace di fare.

La nuova élite di governo, da un po’ di tempo (in realtà, si potrebbe dire dal giorno stesso del suo insediamento) sta facendo la parte della vittima. A sentirli parlare, tutti ce l’hanno con loro e tutti tramano contro le magnifiche sorti e progressive che altrimenti si dispiegherebbero immediatamente all’orizzonte: i migranti (vuoi non partire da lì), l’Ue, i mercati, Soros (onnipresente, ça va sans dire), la sinistra, i giornali, i poteri forti (ma non erano tutti morti?), le borse, lo spread, gli uffici parlamentari di bilancio, i risparmiatori che hanno troppi soldi da parte («oro alla patria»?), la Corte dei Conti, il Fondo monetario intenazionale, la Merkel, Macron, il piano Kalergi (che dev’essere la versione 2.0 del protocollo dei savi di Sion), Bankitalia, la Bce, Mario Draghi, Moscovici, la Commissione europea, Juncker, l’Ocse. Ci manca solo l’internazionale demo-pluto-giudaico-massonico e il caleidoscopio classico delle figure retoriche dell’autocommiserazione di regime è completo. Signori assisi a Palazzo Chigi, vi svelo un segreto: siete voi al comando, smettete quelle maschere da offesi e vinti, battuti e scossi.

Nessuno vi ha impedito di arrivare là dove volevate giungere; se quello che vi si disvela dinanzi non è quanto pensavate di poter fare, o erano illusorie le vostre speranze, o non sono adeguate le competenze che avete. Non è colpa degli altri, che d’altronde vi si oppongono come voi avete fatto a essi e come (se è vero che volete rivoluzionare il mondo intero) non potevate non attendervi. Il giochino del dare la colpa al prossimo, può funzionare nei sondaggi e persino alle urne, se queste si aprono prima che il bluff sia scoperto. Ma alla lunga, mostreranno la corda.

Per quanto, va detto, non siete soli e di certo non i primi in questa pantomima.

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