Non ne sono sicuro

Ricordiamo tutti, credo, il mandato esplorativo affidato da Mattarella al presidente della Camera e le ipotesi che all’epoca circolarono su un accordo fra il Pd, forze sparse della sinistra rimaste in Parlamento e il Movimento Cinque Stelle. In questi giorni drammatici di terrorismo diplomatico giocato sulla pelle di centinaia di esseri umani ostaggio di un esecutivo incapace di trovare soluzioni che non siano spendibili elettoralmente nell’immediato e a misura di tweet, sono ritornati entrambi d’attualità, con non pochi commenti qua e là letti che spiegavano, invero non peregrinamente, come un governo come quello di cui si discusse allora avrebbe oggi potuto offrire soluzioni differenti per questioni come quella della Diciotti, giunta a fine solo dopo l’intervento opportuno della magistratura. Ebbene, non ne sono sicuro.

Un consiglio dei ministri presieduto da Fico e sostenuto da Pd e Leu, a mio avviso, si sarebbe schiantato precisamente su argomenti come quello dei flussi migratori e della risposta da dare a quanti, spinti dalla necessità, cercano una vita migliore per sé e per le loro famiglie, facendo ciò che tutti noi faremmo al loro posto. Vedete, la Lega, in questo governo, è il partner minore, meno forte, almeno a valutarlo sui numeri. Eppure, tutto l’esecutivo e l’intera maggioranza parla leghista. Nessun big dei cinquestelle sta con Fico, nonostante abbiano la forza parlamentare per piegare le smanie di Salvini. Non vogliono farlo, tutto qui. E in un ipotetico esecutivo guidato da Fico e sostenuto dai dem, lui e loro si sarebbero trovati in minoranza nella loro stessa maggioranza, nel caso avessero chiesto semplicemente di restare umani difronte alla disperazione. Perché, e lo dice il loro silenzio nei confronti della brutalità salviniana, il grosso degli eletti di quel movimento vuole quello che il ministro dell’Interno fa e dice. Altrimenti, lo avrebbero già messo a tacere e fermato.

E temo che nella base grillina il discorso non sia diverso. Probabilmente perché falsato in tale giudizio dalla mia rete, reale e virtuale, di conoscenze pentastellate, ma i commenti che leggo alle parole di Fico non lasciano spazio al dubbio. E sì, so anche che quello che loro dicono è probabilmente quello che pensano in tanti fra i miei connazionali, probabilmente la maggioranza di loro. Però non per questo cambia il mio pensiero.

Perché è solo per un caso che non sono io su quelle imbarcazioni.     

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