Morrò pecora nera

L’impressione che ho è che sette (almeno) persone che incontri al bar, in fila alle casse del supermercato, per strada, la pensino (absit…) come Salvini. Certo, potrebbe essere una sensazione ingigantita dall’attenzione che io stesso presto a quegli argomenti, ma l’espressione politica del Paese non pare dire cose molto differenti: i due partiti del governo fanno il 50 e rotti per cento del responso elettorale, e se a questi si aggiungono le altre forze della coalizione di centrodestra, tutte concordi con la linea dura contro donne incinte e bambini spaventati, e (temo non pochi) di quelli che, pur avendo votato da altre parti, non sentono con dispiacere le voce dell’uomo forte al comando, lo scenario non è tanto lontano dalla realtà. Per quanto mi riguarda, rimango con le mie idee, indisponibile a rientrate con le tante, stanche pecore bianche; col Guccini di Canzone di notte n. 2, «morrò pecora nera».

E sempre il Maestrone mi dà il suggerimento per un discorso ai pentastellati iperattivi in questi giorni , come sempre, d’altronde, sull’Internet: amici – si fa per dire –, non cercate di spiegarcela troppo. Avete combattuto, a chiacchiere, il sistema, oggi quel sistema siete voi, «adesso avete voi il potere,/ adesso avete voi supremazia, diritto e Polizia,/ gli dèi, i comandamenti ed il dovere». E se tutto ciò ha il volto, le movenze e le parole di Salvini, è perché così avete scelto – e continuate a farlo – che fosse.

Vi inviterei a seguire «quel tarlo mai sincero che chiamano “Pensiero”», però potrei rischiare di farvi più un torto che un favore. Si sa, «per chi non è abituato/ pensare è sconsigliato», e non vorrei mi esser io la causa d’un vostro mal di testa. Ché se da soli ci arrivaste, capireste il senso incomprimibile della contraddizione tra il volere – e votare, se così si può dire – Gino Strada al Quirinale e divenire gli ascari obbedienti e i giannizzeri ossequiosi di Salvini al Viminale.

Ora, scatenate i commenti, che in quello, lo so, siete bravi, sagaci e coraggiosi.

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Una risposta a Morrò pecora nera

  1. Fabrizio scrive:

    Italia prima per prezzi carburanti…

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