Noi siamo

«Sempre nuova», tal volle l’alba il poeta,
eppure, oggi lo è davvero. Nella stanza,
la solita, nella casa, la stessa, tutto ora
è nuovo, guardato e visto con altri occhi.
Ed è anche la prospettiva che cambia,
da quegli ottanta centimetri e poco più,
ogni cosa mostra un volto diverso, curioso,
come fosse al mondo solo adesso. E forse,
in fondo, non è da escludere che sì non sia;
le cose sono per come la mente le forma
e la tua, da qui in poi, cambierà pure le mie.
E le nostre tre mani fissate in uno scatto,
come quelle in ocra in una primitiva grotta,
dicono fortemente al mondo: «noi siamo».
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