Un consenso d’altra natura

«Potrei stare in mezzo alla Quinta Strada e sparare a qualcuno, e non perderei nemmeno un voto». Così disse in campagna elettorale l’allora candidato alla presidenza degli Stati Uniti Donald Trump, durante un evento in Iowa. Per fortuna, nessuno gli chiese di provare la fondatezza della sua opinione, ma in ogni caso, nonostante le tante sortite sessiste e i troppi eccessi razzisti, presidente lo è diventato davvero, lasciando a molti il dubbio che con quella battuta non fosse poi tanto lontano dalla realtà. Ecco, con il Movimento 5 Stelle le cose non vanno in maniera molto diversa.

Le difficoltà capitoline della Raggi e le torsioni accentratrici di Grillo non paiono aver scalfito il consenso verso i pentastellati. Anzi, in un sondaggio Ipsos PA pubblicato ieri dal Corriere della Sera, risultano essere il primo partito con il 32,3%, staccando di molto un Pd che si ferma, in quella rilevazione, al 26,8. Dopo le vicissitudini di Genova, dopo le polizze di Roma, dopo le prove di incapacità amministrativa e poca propensione alla dialettica democratica interna, il M5S è ancora lì, forte come mai lo è stato prima. Perché? Beh, questo chiedetelo ai professionisti della politica negli altri partiti, visto che tutti loro dicono di saper come fare a limitare la crescita delle compagini che, assecondando la comodità di non cercare spiegazioni, chiamano «populiste».

Non ho spiegazioni definitive, però se pensate che la cacciata di un Pizzarotti o di una Cassimatis (chi è? Appunto) possano danneggiare l’appeal dei grillini sull’elettorato credo che siate fuori strada. Quel movimento vive di un consenso d’altra natura, e la sua classe dirigente (absit iniura verbis) ha meno voti di quelli che potrebbero singolarmente esprimere loro stessi. Per dirla diversamente, in un retroscena di quelli informati, sullo stesso giornale che dava la notizia del sondaggio di cui parlavo si leggeva che almeno una trentina di parlamentari sarebbero in dissenso rispetto alla linea tenuta dal capo in relazione alle vicende del capoluogo ligure.

Penso a quei trenta e capisco il senso della spiegazione di Grillo, quel suo «i dissidenti fondino un loro partito». Lungi da essere il ribaltamento della prima profezia di Fassino, in quella frase c’è la misura delle forze in campo. Quei trenta valgono più o meno i trenta voti che potrebbero esprimere, e questo si può dire un po’ per tutti gli esponenti dei Cinquestelle. Sì, in qualche luogo potrebbe esserci qualcuno in grado di fare una lista e magari vincere una competizione locale, non lo nego. Ma il quadro generale complessivo nemmeno se ne accorgerebbe.

I voti del M5S vengono da altri sentimenti e fenomeni diffusi, quali quelli del rancore verso una classe politica che si arroga il diritto di poter escludere e ignorare chi non è della loro cerchia o le professioni di alterità del ceto dei rappresentanti rispetto al resto del comune volgo, esempi ultimi solo in ordine di tempo l’affaire Minzolini e le tessere comprate da Buzzi (e proprio in chiave di antidoto a questi casi leggono gli ortodossi le decisioni dell’ex comico). Non intendo generalizzare e so che ci sono persone che davvero credono nella carica rinnovatrice di quel soggetto, ma il grosso del 32,3% di cui l’istituto diretto da Pagnoncelli li accredita non viene per quelle strade.

Sono invece voti di reazione, e non importa se e quanto ponderati. Voti che vengono dati perché solo là s’intuiscono i modi per far saltare il sistema nella speranza che cambi, perché gli altri, tutti gli altri, hanno deluso o perché, e badate che non è affatto una motivazione minore, dai partiti di riferimento e dal loro personale rappresentativo ci si sente o ci si è sentiti “traditi”, abbondonati nella solitudine delle difficoltà dopo aver promesso la comunione dei risultati.

Ed è un imbuto al centro del quale Grillo si posiziona.

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7 risposte a Un consenso d’altra natura

  1. Fabrizio scrive:

    R come , non russia , risorgere
    stockWood, risorgere W come Westminster , parlamento pulito….

  2. Fabrizio scrive:

    da Westminster a Spin doctor con Wikipedia, strategia comunicativa….

  3. Fabrizio scrive:

    qualcuno: la politica ripensi sui cambiamenti climatici !?
    a colpo d’occhio : la geonemia delle politiche rumorose ius di diritto romano o medievale ripiegare e/o rinunciare forme e spada di ensis sulle menti….

  4. Fabrizio scrive:

    trattatoprum e putin 2005!?
    a naso : unione atalantica 2019 , u ferro di cavallo con due puntini,Trump-Putin.
    prum alla rovescia umpr ; umprussia,unione mondiale patto.
    Tr+ump > TrumpPutin….

  5. Fabrizio scrive:

    Unione Mondiale Paneuropea o Paneuropa ??….

  6. Fabrizio scrive:

    PATTONAZARENO , far scorrere NAZA GROUP dal 2010 al 2023 !?

  7. Fabrizio scrive:

    Gentiloni , Rutte , May , Macron , e anagrammi in lingua inglese !?
    utter yam acronym gentl… …!?

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