Altrimenti, arrivano i populisti! Di nuovo

«Non vogliono andare a votare», mi scrive in una conversazione su WhatsApp un amico martedì sera, «perché puntano al vitalizio». «Devi smetterla di leggere il blog di Grillo o prender per buoni i tweet di Salvini», gli rispondo ironico. «Guarda», replica, «che non lo pensano solo i “populisti”, lo dice pure Renzi che si deve votare subito, prima che “scattino i vitalizi”». «Ah beh, allora…», mi arrendo. Non stavo, al contrario di lui, guardando la trasmissione di Floris, e quindi non avevo immediatamente colto a cosa si riferisse. Poi, il mattino dopo, ho letto i giornali, e mi sono cadute le braccia.

Demoralizzato, certo, ma non stupito. Il Renzi che attacca i vitalizi (che peraltro il partito che guida, in lungo e in largo, s’è speso per spiegare come non esistano più) è lo stesso che faceva tappezzare le città dei manifesti con i tagli ai costi della politica per i quali sarebbe bastato un semplice “sì”, che diceva che «chi vota “no” difende la casta», che accusava i senatori di «perdere tempo per non perdere la poltrona». Ma allora, le vittime del “dagli al vitalizio” di ora applaudivano e ripetevano puntualmente ogni slogan. Adesso, gli stessi che spiegano come è necessario impedire l’arrivo dei populisti, si accorgono che forse, in fondo, in fondo, quello sarebbe al massimo un ritorno, visti toni da principe della demagogia che il leader che sostenevano e che rivorrebbero a Palazzo Chigi fa propri.

Io penso che chi faccia politica debba essere pagato, e bene, sono per il finanziamento pubblico ai partiti e persino favorevole all’istituto del vitalizio, che se ci fosse oggi così come c’era ieri, al ricatto agito o solo adombrato dai tanti apprendisti stregoni del qualunquismo, i parlamentari sarebbero già sottratti. Ma mi godo la performance di glass climbing estremo di alcuni renzianissimi quali Ettore Rosato, che spiega come Renzi non parlasse certo «dei deputati del Pd, impegnati ogni giorno in Parlamento nell’interesse del Paese, ma si riferiva magari a qualche parlamentare M5S che passa il tempo a polemizzare sui vitalizi che non ci sono più», quel che si diceva, appunto, o degli altri che scoprono come lungo la via che hanno voluto seguire quando si vinceva e tutto andava bene, si arrivi, dritti, dritti, in bocca ai populisti più esperti nel campo. E più feroci.

È antipatico, lo so, ma non possono dire che nessuno li avesse avvisati.

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Una risposta a Altrimenti, arrivano i populisti! Di nuovo

  1. Silbi scrive:

    Il punto è che cavalcare gli argomenti degli “altri” serve solo a rafforzare “gli altri” (a meno che “gli altri” non abbiano deciso da soli il proprio suicidio politico; nel qual caso è semplicemente un’operazione inutile, come dimostrano gli anni di inseguimento del Cavaliere da parte di Renzi). Questa cosa andrebbe spiegata anche a quella sinistra che, come un tempo si era scoperta federalista, oggi si sta svegliando sovranista

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